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Caccia Campania: aziende faunistico venatorie, aree contigue ai parchi, accordo fra le regioni del sud….

Caccia Campania: aziende faunistico venatorie, aree contigue ai parchi, accordo fra le regioni del sud….
 
L’intervista è al neo Vice Presidente Nazionale dell’ E.P.S. Ente Produttori Selvaggina, il castelvenerese Filippo M. Venditti, Presidente Regionale dell’Ente Campano, appena eletto nelle fila dell’esecutivo nazionale della prestigisa associazione venatoria nata nel 1936.
L’E.P.S. a livello nazionale ha recentemente avviato un processo di rinnovamento e innovazione organizzativa decidendo di ampliare la propria base associativa ricomprendendovi, oltre ai Concessionari delle Aziende Faunistico Venatorie e Agri Turistico Venatorie, anche le imprese dedite all’ allevamento della fauna selvatica oltre che di tutti quelli che condividono le finalità dell’Ente.
L’Ente Produttori Selvaggina (EPS) si propone di diffondere il concetto di caccia sostenibile, riconoscendo il valore primario ed indiscusso della gestione faunistico venatoria, svolge un ruolo di indirizzo nelle politiche di gestione e di pianificazione faunistica. Inoltre l’attenzione dell’ente, è particolarmente concentrata sull’uso sostenibile delle risorse naturali, anche come opera di sensibilizzazione, presso tutti coloro che sono coinvolti direttamente o indirettamente nella fruizione e nella gestione economica del territorio:, agricoltori, tecnici, politici e cacciatori.
L’Altra attività ritenuta strategica dall’Ente è la formazione, diretta ai tecnici faunisti, agli operatori ed ai giovani che si occupano e lavorano nelle aree naturali a diverso regime di gestione naturalistica, attraverso l’uso e l’applicazione delle più recenti e avanzate tecnologie.
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"Un forte impulso alla creazione di aziende faunistico-venatorie, e, quindi, ad un’ importante occasione di sviluppo e occupazione per un territorio, quale quello campano, ingiustamente penalizzato dalla notevole parcellizzazione della proprietà contadina’’. Secondo il Vice Presidente Nazionale dell’EPS Venditti, questo uno dei temi da affrontare subito con la nuova giunta regionale, per le modifiche all’art. 23 della Legge Regionale 26/2012 e s.m.i. che non potrà che portare tanti effetti positivi, una norma che consentirà, grazie alle opportune modifiche, di scoprire e di continuare ad esercitare una nuova, ricca vocazione dei nostri territori, imperniata sull’accoglienza, e sublimata da una più consapevole attenzione all’equilibrio ambientale’’. 
Aree contigue ai parchi, in Campania i cacciatori non residenti nell’area contigua o residenti nell’area del Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano, non possono accedere all’ ATC dell’area contigua ai parchi regionali…….urge una “rettifica”.
 
A seguito di una recente sentenza del Consiglio di Stato, è stato emanato un decreto con il quale si vieta ai cacciatori non residenti, l’accesso nelle aree contigue ai parchi regionali e quindi di potervi esercitare l’attività venatoria.
Sfuma così, dopo tante battaglie, una delle vittorie del mondo venatorio che aveva trovato di concedere ai cacciatori non residenti la possibilità di accedere alle aree contigue ai parchi regionali fino al raggiungimento della densità venatoria.
Sulla questione, “Un atto quello dirigenziale che, seppur anticipato negli effetti negativi per il mondo venatorio dalla recente sentenza, non possiamo accettare tout court. 
Si è creato un diffuso malessere e altrettanto scontento nel mondo dei cacciatori, principalmente quelli salernitani, che invece aveva accolto con moderata soddisfazione la possibilità, di poter usufruire delle aree contigue fino al raggiungimento della densità venatoria.
Nell’ attesa di una modifica della legge nazionale 394/91, chiesta ed invocata a più voci, dove anche noi dell’EPS daremo il nostro fattivo contributo nazionale, ci si augura un immediato decreto con il quale si potrà consentire, almeno in prima battura, ai soli residenti della Provincia di Salerno, e fino al raggiungimento della densità venatoria, potrà esser possibile anche per i non residenti dell’area contigua e del parco nazionale del Cilento Vallo diano, andare a caccia nell’ATC delle aree contigue.
 
Nelle more di una imminente modifica della legge quadro nazionale (Legge 157/92) sulla tutela della fauna selvatica e sul prelievo venatorio, che ci vedrà impegnati in prima fila, lavorare con la nuova giunta regionale, affinchè si possa istituire un tavolo tecnico in ACCORDO TRA LE REGIONI DEL SUD, SULL'INTERSCAMBIO DEI CACCIATORI PER LA CACCIA ALL’AVIFAUNA MIGRATORIA. I cacciatori provenienti da ciascuna delle Regioni del sud, che intenderanno richiedere la residenza venatoria in una delle regioni limitrofe, dovranno avere la priorità su quelli che richiedono l'iscrizione ad ulteriori ATC, ed hanno diritto a svolgere l'attività venatoria a partire dal primo giorno della stagione venatoria nell'osservanza dei rispettivi Calendari Venatori; 
I cacciatori di una delle due Regioni del sud limitrofe, che ottengono la residenza venatoria nell'altra acquisiscono il diritto ad usufruire, nel rispetto dei tetti di accesso stabiliti nelle rispettive normative, del pacchetto delle giornate per la caccia alla selvaggina migratoria.
Questi in sintesi, gli impegni nell’immediato a breve e medio termine, assunti dall’Eps Campania. 
L’agenda è già piena di contenuti importanti, salutiamo il V.Presidente Nazionale dell’EPS Italia Filippo M.Venditti, augurandogli in bocca al lupo per gli impegni nei quali si andrà a cimentare per i prossimi giorni.
27 luglio 2015