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Calendario Venatorio in Campania

Scongiurata la procedura di infrazione per la Regione Campania. Il nostro calendario venatorio è risultato uno dei pochi in Italia ad attenersi alla normativa di settore. Tutto questo grazie all’importante lavoro e all’impegno svolto con sagacia ed intelligenza, dall’Assessore regionale al ramo Daniela NUGNES e dalla struttura tecnica della U.O.D. Pesca Acquacoltura e Caccia . Importante il contributo di quelle associazioni che all’interno del Comitato tecnico faunistico venatorio regionale, sono state attente ed equilibrate e non oltranziste…….. Almeno una volta siamo fra i primi della classe, e di esempio in tutta Italia, avendo strutturato le basi di un buon calendario venatorio anche per gli anni a seguire, inattaccabile sotto il profilo amministrativo.
Infatti “Da oggi non sarà più possibile cacciare il tordo bottaccio, la cesena e la beccaccia in tutto il territorio nazionale”. Così recita il comunicato stampa uscito dal Consiglio dei Ministri di oggi.
Continua la nota: “La Commissione europea ha infatti contestato la violazione della direttiva 2009/147/CE in materia di conservazione degli uccelli selvatici, che vieta la caccia nei periodi di nidificazione e riproduzione. Tenuto conto che già nella seconda decade di gennaio è in corso la cosiddetta “migrazione pre-nuziale” che precede la nidificazione e considerato che in numerose regioni italiane risulta a tutt’oggi possibile cacciare queste specie migratrici fino al 31 gennaio, il Ministero dell’ambiente ha già da tempo sollecitato le regioni ad adeguarsi i tempi richiesti dall’Unione europea ma non tutte le regioni hanno dato seguito al sollecito”.”Per questo motivo – spiega il comunicato del CdM – , su proposta del Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, il Consiglio dei Ministri ha deliberato l’esercizio del potere sostitutivo previsto dall’articolo 8, comma 4, della legge 5 giugno 2003, n. 131, nei confronti delle regioni Liguria, Toscana, Umbria, Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Marche, Puglia disponendo la modifica del calendario venatorio e la chiusura della caccia per le specie tordo bottaccio, cesena e beccaccia a partire dal 20 gennaio 2015″. La Regione Lazio già si era adeguata qualche giorno addietro. Per la Regione Campania, un vero successo, questo calendario venatorio non è stato osservato ne in pre-apertura ne per la chiusura alla prima decade di febbraio. Dopo 10 anni è la prima volta !!!!!! ad aprile il primo incontro programmato in Regione, per la formulazione del prossimo calendario venatorio 2015-2016…..

“Il calendario venatorio 2014/2015, approvato dalla Giunta regionale della Campania, è stato redatto tenendo conto della effettiva situazione faunistica delle specie presenti nella nostra regione e prevede una serie di indicazioni tese proprio a tutelare quelle specie più a rischio senza, tuttavia, incidere sull’attività venatoria dei tanti cacciatori campani.”

Così Daniela Nugnes, assessore all’Agricoltura della Regione Campania.

“Il documento – aggiunge – è stato frutto di una ampia condivisione e del senso di responsabilità da parte di tutti i componenti del Tavolo faunistico venatorio a cui, è opportuno specificarlo, non partecipano solo le associazioni in rappresentanza dei cacciatori, ma anche quelle ambientaliste. Inoltre, nella stesura finale del testo sono state recepite in gran parte anche le osservazioni formulate in proposito dall’Ispra che, come è noto, esprime un parere obbligatorio, ma non vincolante sulla proposta di calendario delle varie Regioni.
“Proprio per assicurare ai cacciatori un quadro preciso su tutte le attività consentite nell’esercizio della caccia e sulle relative limitazioni, abbiamo lavorato con costanza e con impegno per approvare il documento nel rispetto dei tempi previsti dalla normativa. D’altra parte, la caccia è una attività nobile e radicata sul territorio campano che coinvolge, così come emerge dai dati in nostro possesso, migliaia di appassionati e che, se svolta nel rispetto delle regole, non compromette i nostri ecosistemi”, conclude la Nugnes.