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DATI DEI TESSERINI VENATORI: ecco la Relazione dell' ISPRA

Per la prima volta, nonostante l'obbligo imposto dalla legge 157/92 e ribadito dal Decreto interministeriale 6 novembre 2012 (pubblicato nella G.U. n. 277 del 27.11.2012)”; Misure di trasmissione e tipologia di informazioni che le regioni sono tenute a comunicare per la rendicontazione alla Commissione europea sulle ricerche e i lavori riguardanti la protezione, la gestione e l’utilizzazione delle specie di uccelli, di cui all’art 1 della direttiva 2009/147/CE.- dei Ministeri Ambiente e Agricoltura; 
Ispra, su richiesta specifica del Ministero dell'Ambiente, a giugno scorso ha pubblicato una relazione sui dati dei tesserini venatori trasmessi dalle Regioni, al fine di monitorare il prelievo venatorio e fornire indicazioni sulle specie avicole oggetto di caccia. 
I dati sono stati desunti dalla lettura dei tesserini venatori e dalle schede di sintesi trasmesse dalle Regioni relativamente alla stagione venatoria 2014-2015.-

E’ la prima relazione a livello nazionale sui dati di carnieri, le cui risultanze sono state trasmesse anche alla Commissione Europea nell’ambito delle risposte che l’Italia è chiamata a fornire nella procedura EU Pilot 6955/2014
Dalla relazione Ispra, relativa alla sola stagione 2014 – 2015, emerge che solo 8 Regioni hanno trasmesso dati raccolti dai tesserini, ovvero Lazio, Sicilia, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Piemonte, Campania e Puglia, Valle d’Aosta. 
 
“Le otto regioni, virtuose, che hanno fornito i dati di capi abbattuti nella stagione 2014 – 2015 - si legge nella relazione - hanno una superficie complessiva pari a 135014 km quadrati,che corrisponde al 44,8% della superficie nazionale. In queste otto regioni risultano abbattuti 1.862.534 individui appartenenti a 34 specie ornitiche. 
 
Si ribadisce, l'importanza di segnare sul tesserino venatorio i capi abbattuti sia di fauna stanziale che di fauna migratoria, così come previsto dall'art. 12 bis della L.157/92.-. 
 
Scarica l’allegata relazione
 
 
 
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