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L’ EPS in Puglia ribalta il risultato !!!!!!!!!!!!! e stabilisce una norma di principio generale.......

La  querelle  era  iniziata  nel  2011 allor  quando l’E.P.S.Ente  Produttori  Selvaggina  aveva  segnalato  un   proprio  rappresentante  nella Commissione   per   il   rilascio   dell’attestato   di   abilitazione   venatoria,   poi   nominato   a   discapito   di   un   altro   rappresentante   segnalato dall’Associazione Cpa Sport. Quest’  ultima,  si  costituiva  in  giudizio  al  Tar  di  Lecce, e con  ricorso  n.1827  del  2011,  integrato da  motivi  aggiunti lamentava l’ eccesso  di potere  per irragionevolezza. La violazione  dei principi di trasparenza,  parità di trattamento,  non  discriminazione e buona amministrazione. Illegittima  integrazione  di  criteri  selettivi  e  sviamento  di  potere, in  quanto L’Associazione  Caccia -Pesca -Ambiente  Sports regolarmente riconosciuta  in  regione  puglia, meglio  precisando, risultava  per  tabulas con  un  maggior  numero  di  iscritti  tesserati  cacciatori  sul  territorio provinciale rispetto all’Associazione E.P.S.l’Associazione  Caccia –Pesca –Ambiente  Sports  riconosciuta,ai  sensi  dell’art.  62  della  L.R.n.  27/1998 e  s.m.i.,  con  decreto  del  Presidente della Giunta regionale della Puglia n. 71 del 22 febbraio 1999, precisava che  ai sensi dell’art. 29 al primo comma, la Commissione provinciale per l’abilitazione all’esercizio venatorio è istituita con decreto del Presidente della Giunta regionale ed, al secondo comma lett. e), che essa è composta,  tra  gli  altri,  da  “sei  esperti  in  legislazione  venatoria,  regole comportamentali  del  cacciatore,  nozioni  di  zoologia  applicata  alla caccia, designati dalle Associazioni venatorie maggiormente rappresentative sul territorio provinciale”.Peraltro,  l’art.  62  della  l.r.  n.  27/1998  precisa  inoltreche  “In  deroga  a  quanto sancito  dagli  artt.  5,  6  e  29,  le  associazioni  venatorie riconosciute dalla Regione,partecipano alla composizione del Comitato tecnico faunistico-venatorio regionale, dei Comitati tecnici provinciali per  la  tutela  faunistico-venatoria,nonché  concorrono  alla  composizione  delle  Commissioni  per  l’abilitazione  all’esercizio  venatorio  e  degli organismi di gestione degli A.T.C.Ambiti Territoriali di Caccia”IL  rappresentante  dell’E.P.S., eccepiva l’inammissibilità  del  ricorso,  in  quanto  l’associazione  ricorrente  (Caccia –Pesca –Ambiente  Sports, con  sede  in  Firenze riconosciuta  con  decreto  del  Presidente  della  Giunta  regionale  della  Puglia  n.  71  del  22  febbraio  1999)  sarebbe  stata sostituita  da  una  diversa  Associazione  (Caccia –Pesca –Ambiente,  con  sede  in Terni)  e  la  prima  Associazione  avrebbe  cessato  la  propria attività già nel  2010,  tant’è  che  nel  2011  il  tesseramento  degli  iscritti  sarebbe  stato  effettuato  solo  dalla  nuova  Associazione ivi  costituitasi (Caccia –Pesca –Ambiente). Nel merito, viene contestata la fondatezza della domanda demolitoria azionata e ne viene chiesta la reiezione.Il  Tribunale  Amministrativo  Regionale  per  la  Puglia -Sezione  Seconda di  Lecce,  definitivamente  pronunciandosi sul  ricorso  indicato  in epigrafe n.1827  del  2011,  come  integrato  dai  motivi  aggiunti,  lo accoglieva nei  sensi  di  cui  in  motivazione  e,  per  l’effetto,  annullava la deliberazione  della  Giunta  provinciale  di  Lecce  n.  213  del  15  settembre  2011  ed  il  Decreto  del  Presidente  della  Regione  Puglia  n.  156  del  5 marzo 2012di nomina del componente dell’EPS......Tutto risolto ? ma chè....!!!!!Colpo di scena al Consiglio di Stato,il rappresentante dell’EPS difeso da due brillanti avvocati, ribalta il risultato e sancisce un principio di ordine generale:....il  TAR  di  Lecce  alla  luce  dell’art  27  comma  2  del  codice  civile  valevole  anche  per  le  associazioni  non  riconosciute  secondo  cui  le associazioni si estinguono inoltre quando tutti gli associati sono venuti a mancare avrebbe dovuto rilevare che l’Associazione C.P.A.Sport non poteva  designare  alcun  rappresentante,  in  quanto  oramai  nei  fatti  estinta.  In  altri  termini  il  TAR  avrebbe  dovuto  prendere  atto  della sostanziale  estinzione  dell’Associazione,  siccome  priva  della  propria  base  personale,  costituita  dai  tesserati cacciatori e  conseguentemente rilevare  l’impossibilità  per  la  stessa  di  designare  un  proprio  rappresentante  in  seno  alla  Commissione  di  cui  alla  L.R.  27/1998  posto  che C.P.A.S.aveva ovviamente perduto ogni e qualsivoglia rappresentatività.Peraltro al fine  di orientare l’amministrazione, il Collegio ha ritenuto di precisare  nel  merito della vicenda, che  dal combinato disposto degli art.  6  e  29  della  L.R.  27/1998  e  dell’art.  8  della  L.  157/1992,  emerge sostanzialmente come  la  rappresentatività  necessaria per  poter designare un membro nella Commissione, l’Associazione Venatoria debba avere caratura nazionale ed essere presente nel C.T.F.V.N. Il Consiglio  di  Stato infatti con  sentenza  n. 4597/2014 del 10.9.2014 ha stabilito  un  principio di norma generale, che  per quanto riguarda le associazioni  venatorie,  la  rappresentatività  necessaria  per  poter  designare  un  proprio  rappresentante  debba  esser  quella  di avere caratura nazionale e far parte del Comitato Tecnico Faunistico Venatorio Nazionale....I prodi legali, successivamente hanno dato seguito alla sentenza, notificandola in Regione Puglia e presso tutte le province .......... E chiesto in sede  di  autotutela di inserire  nell’A.T.C. della  Provincia  di  Lecce  il  rappresentante  designato  dell’E.P.S.secondo  la  riconosciuta  maggiore rappresentatività dell’Associazione.Per  cui  con  decreto  n.  15  del  16  dicembre  2014  il  Presidente  della  Provincia  di  Lecce,  preso  atto  della  sentenza  de  quo,  decretava  la decadenza  del  rappresentante  di  C.P.A.Sport  quale  componente  del  Comitato  di  Gestione  dell’A.T.C.di  Lecce  e  la  nomina  a  componente  del suddetto comitato di gestione al rappresentante dell’Associazione Venatoria E.P.S. Ente Produttori Selvaggina.....Siamo solo all’inizio, di questo avviato procedimento in Regione Puglia, di avvicendamento fra associazioni,stabilito per caratura nazionale e maggiore rappresentatività.Gennaio 2015.-
 
 
 
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