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LAZIO: stato di agitazione delle AA.VV.

8 giugno 2015
LE ASSOCIAZIONI VENATORIE REGIONALI CONSTATANO
che alla data odierna tale richiesta è rimasta disattesa e che le Regioni limitrofe, Umbria, Toscana, Marche, governate da identiche coalizioni politiche, anche quest’anno hanno pubblicato con largo anticipo il calendario venatorio 2015/16, senza ulteriori restrizioni e che addirittura da voci provenienti dalla regione Lazio risulti il C.V. 2015/16 già firmato;
CONSIDERATO:
che l’amministrazione regionale si è di nuovo dimostrata pronta a scelte restrittive in campo venatorio, anche quando ha la possibilità di esercitare correttamente le sue competenze in materia, senza che questo vada in alcun modo contro le leggi nazionali e internazionali, pertanto a questo punto non ci resta che prendere atto che i circa 70.000 cacciatori del lazio sono dei cacciatori di serie “B”;
LE ASSOCIAZIONI VENATORIE REGIONALI DICHIARANO:
lo stato di agitazione di tutto il mondo venatorio del Lazio il quale non subirà in silenzio ulteriori restrizioni ma si mobiliterà con eclatanti azioni di protesta.
E CHIEDONO PERTANTO
un urgente incontro con il Presidente della Regione  Zingaretti al fine di addivenire ad una soluzione condivisa sulle richieste avanzate dalle scriventi.
 
 
 
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