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Raccolta funghi e tartufi

nelle Aziende Faunistico Venatorie ed Aziende Agrituristico Venatorie- SIENA

riteniamo opportuno evidenziare alcuni aspetti salienti della normativa. Preliminarmente ribadiamo che l’unico riferimento specifico agli istituti faunistici si ha con la Legge Regionale n.16/99 a proposito dei funghi, laddove all’art . 13 c. 4 si prevede che “La raccolta dei funghi epigei spontanei è vietata: (…) d) dal 1 aprile al 31 agosto, su specifica segnalazione dei soggetti gestori attuata con idonee tabellazioni, nelle zone di ripopolamento e cattura dei centri di produzione della selvaggina e delle aziende faunistico-venatorie.”
Ad eccezione di questa specifica , è necessario rifarsi alle disposizioni generali.
Per quanto riguarda i funghi epigei, “la raccolta dei funghi epigei spontanei è consentita nei boschi e nei terreni non coltivati nei quali sia consentito l’accesso e non sia, in alcun modo, riservata la raccolta dei funghi stessi.(...)La raccolta è inoltre vietata nei giardini e nei terreni di pertinenza degli immobili ad uso abitativo adiacenti agli immobili stessi, salvo che ai proprietari o possessori. La pertinenza degli immobili ad uso abitativo, ove non evidente, è stabilita nella misura massima di metri cento dagli stessi.”
Per quanto riguarda i tartufi, la Legge Regionale 11 aprile 1995, n. 50 ci dice che la raccolta dei tartufi è libera nei boschi e nei terreni non coltivati, salvo che non siano state adempiute le procedure di cui all’ articolo 6, cioè che non venga riconosciuto Il diritto di raccolta riservata (sulle tartufaie coltivate e/o su quelle controllate), secondo un’apposita procedura tecnico-amministrativa da presentare al Comune competente per territorio.
In definitiva i cartelli “AFV” e “AAV” non hanno di per se nessun valore ai fini del diniego di raccolta funghi e/o tartufi, a meno che non ci siano le condizioni per richiedere al Comune il riconoscimento della raccolta riservata dei tartufi delimitate da apposita tabellazione (sempreché ci siano le caratteristiche delle tartufaie coltivate o controllate), o alla Regione della raccolta riservata di funghi (anche in questo caso ben delimitata e identificabile), il divieto di raccolta di funghi e tartufi vige solo su fondi in cui sia palese il divieto di accesso ( cartelli con recinzioni o barriere o palizzate, in base alle norme contenute nel codice civile).

EPS Siena