Utilizziamo cookie per assicurarti una migliore esperienza sul sito. Utilizziamo cookie di parti terze per inviarti messaggi promozionali personalizzati. Per maggiori informazioni sui cookie e sulla loro disabilitazione consulta la Cookie Policy. Se prosegui nella navigazione acconsenti all’utilizzo dei cookie.
 
 
 

TAR CAMPANIA: due sentenze che fanno giurisprudenza per il calendario venatorio

TAR Campania (NA) Sez. I sent. 1789 del 25 marzo 2015
Preapertura della caccia
 
La Regione ha disatteso tale parere, consentendo un periodo venatorio più lungo (5 giorni) per la specie Tortora, rispetto alle indicazioni dell’ISPRA, senza motivare adeguatamente le ragioni della diversa soluzione. È parimenti fondato il secondo motivo di gravame che attiene al mancato svolgimento della valutazione di incidenza ex art. 5 del D.P.R. n. 357/1997 (recante “attuazione della direttiva 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali, nonché della flora e della fauna selvatiche”) in considerazione del fatto che il prelievo venatorio incide su siti di interesse comunitario (S.I.C.) e su zone a protezione speciale (Z.P.S.) ed il calendario venatorio consente la caccia nel periodo di preapertura anche nelle zone S.I.C……..non risultando svolta alcuna determinazione conclusiva sulla valutazione di incidenza “a monte” (ovvero in sede di redazione del piano fanistico – venatorio), deve prendersi atto dell’illegittimità del gravato calendario venatorio che ne costituisce esecuzione.

TAR Campania (NA) Sez. III sent. 4222 del 11 settembre 2013
Carniere giornaliero per la specie Allodola max 10 capi, carniere stagionale per la specie Allodola max 50 capi.