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Toscana: Approvato il Calendario Venatorio 2015-2016

La Giunta regionale toscana ha approvato il nuovo calendario venatorio 2015 - 2016. Come già fatto da Liguria e Umbria, anche la Toscana decide di andare avanti per la propria strada, confermando le date di chiusura ai turdidi al 31 gennaio, nonostante l'intervento del Consiglio dei Ministri di due mesi fa, che, sostituendosi alle Regioni, ha chiuso in anticipo. Anche la beccaccia, che quest'anno aveva chiuso il 19 gennaio, si continuerà a cacciare fino a fine mese nel 2016. 
 
Ecco le tutte le date:
 
Dal 20 settembre al 31 dicembre 2015 la caccia è consentita alle specie: coniglio selvatico, merlo, quaglia, tortora (Streptopelia turtur) e fagiano. Nelle Aziende faunistico venatorie, nella aziende agrituristico-venatorie e in specifici distretti individuati all’interno degli ATC, le Province possono autorizzare il prelievo del fagiano nel mese di gennaio 2016 in presenza di specifici piani di prelievo.
 
Dal 20 settembre al 30 novembre 2015 la caccia è consentita alle specie: starna e pernice rossa. Le Province possono determinare limitazioni relative ad aree e periodi di caccia. Tali limitazioni non si applicano nelle aziende faunistico venatorie nelle quali la Provincia abbia approvato specifici piani di prelievo.
 
Dal 01 ottobre al 31 dicembre 2015 la caccia è consentita alla specie allodola;
 
Dal 20 settembre al 07 dicembre 2015 è consentita la caccia alla specie lepre comune;
 
Dal 20 settembre al 31 ottobre 2015 è consentita la caccia alla specie combattente;
 
Dal 01 ottobre 2015 al 31 gennaio 2016 la caccia è consentita alle seguenti specie: beccaccia, cesena e tordo sassello;
 
Dal 01 novembre 2015 al 31 gennaio 2016 la caccia è consentita alla specie moretta;
 
Dal 20 settembre 2015 al 31 gennaio 2016 la caccia è consentita alle seguenti specie: tordo bottaccio, alzavola, beccaccino, canapiglia, codone, colombaccio, cornacchia grigia, fischione, folaga, frullino, gallinella d'acqua, gazza, germano reale, ghiandaia, marzaiola, mestolone, moriglione, pavoncella, porciglione e volpe.
 
Cinghiale per provincia: 
 
Provincia di Arezzo: dal 03 ottobre al 03 gennaio 2016 (l’attività di caccia al cinghiale in battuta è consentita nei soli giorni di mercoledì, sabato e domenica).
Provincia di Firenze: dal 03 ottobre al 30 dicembre 2015 nel territorio non vocato alla specie cinghiale,
dal 14 ottobre 2015 al 13 gennaio 2016 nel territorio vocato alla specie cinghiale, dal 01 novembre 2015 al 31 gennaio 2016 nelle Aziende Faunistico venatorie (nel territorio a caccia programmata la caccia al cinghiale è consentita nei soli giorni di mercoledì, sabato, domenica e nei giorni festivi, purchè non ricadenti nelle giornate di silenzio venatorio).
 
Provincia di Grosseto 
dal 01 novembre 2015 al 31 gennaio 2016 
 
Provincia di Livorno
dal 01 novembre 2015 al 31 gennaio 2016
 
Provincia di Lucca
dal 01 ottobre al 31 ottobre 2015 e dal 02 dicembre 2015 al 31 gennaio 2016 nel territorio non vocato alla specie cinghiale, dal 01 novembre 2015 al 31 gennaio 2016 nel territorio vocato alla specie cinghiale.
 
Provincia di Massa Carrara
dal 01 ottobre al 31 dicembre 2015
 
Provincia di Pisa
dal 01 novembre 2015 al 31 gennaio 2016
 
Provincia di Pistoia
dal 01 novembre 2015 al 31 gennaio 2016
 
Provincia di Prato
dal 10 ottobre 2015 al 10 gennaio 2016 nel territorio vocato alla specie cinghiale, dal 01 ottobre al 31 dicembre 2015 nel territorio non vocato alla specie cinghiale.
 
Provincia di Siena
dal 01 novembre 2015 al 31 gennaio 2016 nel territorio vocato alla specie cinghiale, dal 01 ottobre al 30 novembre 2015 e dal 02 gennaio 2016 al 31 gennaio 2016 nel territorio non vocato alla specie cinghiale.
 
Le province definiscono le eventuali zonizzazioni del prelievo ed eventuali disposizioni di dettaglio per l’organizzazione del prelievo a livello locale
 
Per quanto riguarda l'utilizzo di munizioni atossiche per la caccia agli ungulati (suggerito da Ispra), la Regione prende posizione. "Tale tematica necessita di una indicazione normativa a livello nazionale anche in considerazione che l’attuale legge 157/1992 contempla tra i mezzi di caccia consentiti il fucile ad anima liscia e che pertanto, pur avendo considerato il suggerimento dell’ISPRA, non è possibile vietare l’utilizzo generalizzato di munizioni contenenti piombo per la caccia al cinghiale".
 
 
 
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