Utilizziamo cookie per assicurarti una migliore esperienza sul sito. Utilizziamo cookie di parti terze per inviarti messaggi promozionali personalizzati. Per maggiori informazioni sui cookie e sulla loro disabilitazione consulta la Cookie Policy. Se prosegui nella navigazione acconsenti all’utilizzo dei cookie.
 
 
 

Umbria, preadottato il calendario venatorio 2015-2016

Scelte confermate «A parte un semplice aggiustamento delle date, il Calendario venatorio 2015-2016 che abbiamo preadottato ricalca quello dello scorso anno in quanto la Giunta regionale ritiene, di aver correttamente applicato le normative nazionali e comunitarie, nonostante gli atti con cui il governo ha imposto le modifiche per la scorsa stagione venatoria con la chiusura anticipata della caccia alle specie tordo bottaccio, cesena e beccaccia». Commenta così l’assessore regionale alla caccia Fernanda Cecchini, la preadozione del nuovo Calendario venatorio 2015-2016. «D’altra parte – aggiunge – avevamo già evidenziato al Governo che, in mancanza di adeguate modifiche alla norma nazionale, come Regioni avremmo proceduto alla stesura dei nuovi calendari venatori come fatto in passato.
Siamo convinti della coerenza delle nostre scelte e proseguiremo nella stessa direzione, auspicando che il Governo faccia chiarezza e valuti le possibili azioni da sostenere in sede europea per una effettiva uniformità di applicazione dei provvedimenti in materia, almeno per quei Paesi che condividono caratteristiche simili per ecosistemi e clima. La chiusura alla migratoria è pertanto fissata al 31 gennaio».
La giornata intera di preapertura è prevista per il 2 settembre, esclusivamente da appostamento, alle specie alzavola, marzaiola, germano reale, tortora, merlo, colombaccio, cornacchia grigia, ghiandaia e gazza, ed invece nelle giornate del 6 e 13 settembre il prelievo sarà consentito fino alle ore 13 con la riconferma per il solo 13 del prelievo della quaglia. Tale scelta condivisa dalla maggioranza delle Associazioni venatorie, è stata adottata per coniugare le esigenze espresse dal mondo venatorio di consentire il prelievo delle specie cosiddette estatine il primo giorno utile di settembre e contemporaneamente favorire, con le mezze giornate delle due domeniche successive, i cacciatori impossibilitati a prendersi un giorno di ferie per esercitare la loro passione.
Resta fissata alla terza domenica di settembre, che questo anno cade nella data del 20, l’apertura generale a tutte le specie con esclusione degli ungulati i cui periodi di prelievo verranno stabiliti con proprio atto dalle amministrazioni provinciali; per il cinghiale si inizia domenica 4 ottobre e si chiude il 3 gennaio con possibilità per le Province di posticipare apertura e chiusura. E’ inoltre prevista la chiusura anticipata della caccia alla femmina del fagiano il 30 novembre, per salvaguardare la riproduzione di questa specie. Una scelta questa che è stata operata anche in altri contesti venatori. La caccia alla lepre sarà consentita dal 20 settembre al 13 dicembre. La caccia di selezione alle specie daino, capriolo, cervo e muflone andrà dal 21 giugno al 19 luglio, dal 16 agosto al 4 ottobre e dal 4 gennaio al 13 marzo 2016.
La proposta è stata già inviata all’”Ispra”, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, ed alla terza Commissione dell’Assemblea legislativa regionale che si riunirà nella giornata di domani, 25 marzo, per il parere di competenza prima di tornare in Giunta per la definitiva adozione. «Contiamo di giungere all’ approvazione definitiva – conclude l’assessore Cecchini – entro la prossima metà aprile, così da rendere possibile l’inizio della caccia di selezione previsto per il 21 giugno».
 
 
 
Downloads