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Vigilanza venatoria disarmata. Le associazioni: “Rischiamo la vita”

Avevano lanciato l’allarme lo scorso marzo le guardie venatorie volontarie della provincia di Messina quando, con un provvedimento emesso nel 2014, ma notificato solo la scorsa primavera, la vigilanza è stata privata dell’uso delle armi durante lo svolgimento del servizio.

Complementari alle guardie forestali e cooperanti, nella veste di pubblici ufficiali, con le forze dell’ordine, le guardie venatorie, negli anni, hanno svolto un’importante azione repressiva e di prevenzione in tema di contrasto al bracconaggio, a tutela delle specie protette, nell’individuazione di reati ambientali, di maltrattamento sugli animali, di caccia di frodo e nella prevenzione degli incendi.
Reati che, congiuntamente alla volontà da parte del governo nazionale di smantellare il corpo forestale dello Stato, rischiano di moltiplicarsi e di rimanere impuniti.

Un’azione di vigilanza e controllo del territorio complessa che, spiega il Dott. Antonino Pezzer, comandante regionale delle guardie venatorie EPS, si svolge tutto l’anno......


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