Utilizziamo cookie per assicurarti una migliore esperienza sul sito. Utilizziamo cookie di parti terze per inviarti messaggi promozionali personalizzati. Per maggiori informazioni sui cookie e sulla loro disabilitazione consulta la Cookie Policy. Se prosegui nella navigazione acconsenti all’utilizzo dei cookie.
 
 
 

Guida alla gestione delle AFV

Sono “isole”, le nostre Aziende, che si sono salvate dall’appiattimento di un’agricoltura che altrove si è dovuta evolvere prevalentemente verso la monocoltura, “isole” ove il territorio non è stato violato dall’urbanizzazione selvaggia e dove possiamo ritrovare i segni di una ruralità più genuina fatta di prati, siepi, capezzagne, boschetti, piccoli specchi acquei. Qui, grazie a chi vi coltiva o vi alleva facendo attenzione anche alla qualità faunistica delle proprie scelte colturali e della propria gestione, la memoria del passato viene immancabilmente gratificata incoraggiandoci a proseguire in un lavoro che è, essenzialmente, sostenere e mettere a frutto la biodiversità dei fondi ove organizziamo la caccia a vantaggio dell’ambiente prima ancora che del mondo venatorio.
Un mondo venatorio, al quale apparteniamo, così articolato, ricco di tradizioni e di significati profondi e pur così esposto alle incertezze del futuro, alla continua ricerca di nuove sfide legittimanti nei confronti di una collettività poco disposta a comprenderne le ragioni.
In questo scenario evolutivo, che tutti vogliamo indirizzato alla fruttuosa coesistenza di modernizzazione della gestione faunistico-venatoria, sostenibilità dei prelievi e salvaguardia delle tradizioni venatorie, le Aziende Faunistico-Venatorie hanno un ruolo ed una responsabilità di primo piano. Ad esse la legge affida una cura particolare delle componenti ambientali che ne compongono il tessuto e ne sostengono la produttività faunistica e la biodiversità, a beneficio di tutto il territorio che vi gravita intorno.
Poiché il futuro della caccia non potrà non prescindere dalla capacità di farci conoscere come parte attiva nella gestione faunistico-ambientale attraverso l’aggiornamento dei Concessionari, la formazione e la sensibilizzazione dei cacciatori nonché l’informazione della collettività, l’Ente Produttori Selvaggina Sezione Regionale Veneta non poteva non rispondere alla “sfida” lanciata dalla Regione del Veneto, che ha inteso sostenere le Associazioni venatorie nel realizzare iniziative di “auto-responsabilizzazione”, come quella che qui andiamo a presentare.
La presente Guida alla gestione delle AFV, indirizzata ai Concessionari (ma non solo !), è infatti resa possibile grazie al finanziamento concesso dalla Regione del Veneto che, con l’introduzione dell’articolo 39 bis nel corpo della legge quadro regionale in materia faunistico-venatoria (Legge Regionale numero 50 del 1993), ha voluto coinvolgere cacciatori e operatori tutti rispetto ai temi della correttezza dell’esercizio venatorio e della buona gestione, fornendo al mondo venatorio un’occasione preziosa per farsi conoscere e promuovere la propria immagine verso l’esterno, in piena coerenza con quelli che sono i principi informatori del nuovo Piano Faunistico Venatorio Regionale 2019-2024.
La presente Guida, che può fregiarsi della prefazione del Vice- Presidente Nazionale dell’Ente Produttori Selvaggina Prof. Silvano Toso, già Direttore Generale dell’Istituto Nazionale Fauna Selvatica (INFS), fornisce indirizzi operativi aggiornati sulla corretta gestione dei patrimoni faunistici e degli habitat naturali presenti nelle Aziende Faunistico-Venatorie venete, prendendo spunto anche da buone prassi gestionali già in essere. La Guida è suddivisa in due parti:
• una prima parte, più propriamente tecnico-scientifica e articolata per grandi tematiche (gestione acque; gestione componenti vegetazionali; colture a perdere; specie di indirizzo; piani di assestamento; immissioni; recinti di ambientamento; alimentazione di soccorso; censimenti/monitoraggi; controllo specie invasive; ecc.), ha l’obiettivo di aggiornare i Concessionari rispetto alle più efficaci e congrue strategie operative ed alle migliori soluzioni tecniche al fine di garantire una corretta gestione del patrimonio faunistico e degli habitat presenti nelle Aziende Faunistico-Venatorie venete;
• una seconda parte, destinata ad una platea più vasta di lettori (anche ai non addetti ai lavori), si connota per l’esposizione, da parte dei responsabili della gestione operativa di alcune AFV (di zona montana/collinare, di pianura e di territorio vallivo-lagunare, scelte in ambito veneto tra quelle maggiormente rappresentative dal punto di vista faunistico ed ambientale), dei più significativi interventi gestionali messi in atto; l’obiettivo è quello di responsabilizzare/sensibilizzare il lettore rispetto alla complessità della gestione faunistico-ambientale all’interno delle AFV ed all’impegno operativo che deve essere costantemente assicurato.
Auspico che il lavoro fatto possa dare buoni frutti auguro a tutti una buona lettura.
Giuseppe Ederle
Presidente Ente Produttori Selvaggina - Sezione Veneto
 
 
 
Downloads